CARLA ROSSOTTI
Vuoi creare una relazione di profonda armonia con il tuo cavallo?
Creatrice del Progetto "Cavalli in armonia"
Il Progetto "Cavalli in armonia" offre la possibilità di entrare in comunicazione profonda con il proprio cavallo, a prescindere da ogni disciplina o rapporto, creando una relazione duratura di totale fiducia ed empatia costruita attraverso una sincera comunicazione con il cuore.

Carla Rossotti è facilitatrice di PSYCH-K​®, una tecnica rapida e semplice per riscrivere il software della tua mente e orientarti al benessere e al successo: potrà aiutarti a raggiungere gli obiettivi a cui tienti di più in modo sicuro e veloce.

Qui sotto trovi una toccante testimonianza.
“Quanto è accurato il vostro stile, dove vengono posizionate le vostre gambe, quanto sono dritte le vostre spalle, quanto è eretta la vostra schiena e, che stiate su o meno questo non è importante per il vostro cavallo.

​Lui vi giudicherà al tatto.

Siete in armonia con la sua schiena?
Siete a tempo con le sue zampe?
Fate zig zag quando lui fa zig e zag?
Avete mani equilibrate?
Stringete con le gambe?
Siete duri e resistenti o vi concedete facilmente a lui?
Siete davvero equilibrati?

La realtà è che molte persone non sono in armonia con i propri cavalli”.


Pat Parelli
"Ci sono dei momenti nella vita dove sembra che nulla più funzioni dentro di te..."
leggi questa emozionante testimonianza, introdotta da carla rossotti
Una delle cose che mi ha sempre affascinato del cavallo è l’assoluta fiducia che egli pone nell’uomo. L’enorme sensibilità dell’animale lo porta a fare la scelta giusta e, quando ciò avviene, l’empatia che si crea fra cavallo e cavaliere è qualcosa di emozionante. Nei lavori che ho svolto, nelle storie che ho incontrato e qui riportato, avviene qualcosa che mi piace definire ‘magico’ quando alla grande sensibilità del cavallo si unisce quella del cavaliere. Quest’ultima in molti è innata e ben visibile, in altri presente ma nascosta: è qui che entra in gioco il cavallo a renderla sempre più manifesta.
Se è vero che il cavallo deve essere in sintonia e fidarsi del suo cavaliere perché entrambi diano il meglio di sé, fra umani questo non sempre avviene. Scelte personali, il proprio vissuto, retaggi antichi e tanto altro possono incidere sul nostro atteggiamento di fiducia nei confronti degli altri e nessun giudizio, nessuna morale può essere espressa se non dal diretto interessato.
Nel lavoro fatto con PSYCH-K®, prima su me stessa poi con persone che hanno scelto di fare dei cambiamenti nella loro vita, ho spesso riscontrato quante difficoltà può portare la mancanza di fiducia negli altri, o in se stessi. Quanto questo può incidere sulla nostra vita l’ho sperimentato personalmente non riuscendo a cavalcare il mio amato Pamar, ma di questo ho già parlato.
Questa introduzione è per raccontarvi la storia di una persona che, in un momento difficile della mia vita, mi ha aiutato, che è stata a lungo lontana e che, quando di recente ci siamo incontrati, senza nulla sapere del mio lavoro mi ha sorprendentemente stupito con la sua incondizionata fiducia in me, tanto da chiedermi di fare insieme delle sessioni di PSYCH-K®.
Di seguito trovate la sua incredibile storia, i macigni del passato, le trasformazioni necessarie per proseguire, un futuro che per quanto incerto è ora plausibile.
Quando gli ho chiesto il permesso di pubblicarla sulla mia pagina, sorridendo mi ha detto: “Mi metti fra i cavalli!”. Effettivamente capirete, leggendo la sua storia, che si tratta di una persona speciale, empatica, fiduciosa, una di quelle persone speciali e rare che a volte si ha la fortuna di incontrare. Ebbene sì, caro Rolando, in questo sei più affine a un cavallo che a un semplice essere umano.

Carla Rossotti​

Ci sono dei momenti nella vita dove sembra che nulla più funzioni dentro di te.
Ci sono accadimenti che improvvisamente fanno divenire il certo incerto, la serenità confusione, la pace interiore uno tsunami di angosce e ansietà.
Tre anni fa sono stato rapito dall’Isis filippino. Sono rimasto prigioniero nella giungla per 181 giorni. Tralascio la descrizione di questa esperienza di morte, certamente posso affermare sia stata un’esperienza terribile che mi ha fatto raggiungere, per sopravvivere, l’essenza del mio essere.
Se sono qui a raccontarla è perché ho vinto, sono un sopravvissuto, ma quello che è riemerso dopo la liberazione è stato del tutto inaspettato: passato il periodo emozionale del mio ritorno a “casa”, la caduta è stata verticale.
Il senso di solitudine, il non riuscire a dare un significato a questa mia seconda vita, il volatilizzarsi della speranza di un futuro di pace e tranquillità.
Molto è stato violentato dentro di me, in definitiva non sapevo più dare una risposta al “chi sono io“. Tragico: mi ero salvato e nello stesso momento perso, volatilizzate le mie certezze e i punti fermi della mia vita.
Un vortice angoscioso e di sofferenza mi stava fagocitando e dovevo scegliere: riprendere in mano la mia vita riscoprendo il mio essere profondo o lasciarmi andare, farmi dominare dai flutti di una vita senza alcuna direzione.
Avevo bisogno di una trasformazione, nello stesso tempo non riuscivo a trovare dentro di me la forza per un impegno così decisivo per la mia vita.
Sono cresciuto nella necessità di vivere i miei rapporti di amicizia nella verità, mi viene naturale sentire il bisogno di parlare con qualcuno, così, quando la mia amica Carla mi chiese “Come stai?” non ho avuto più reticenze, ho aperto il libro del mio intimo senza paura.
Carla mi ha proposto il percorso PSYCH-K®, uno strumento a me totalmente sconosciuto. Confesso di non aver letto nulla di PSYCH-K® nella documentazione online.
Mi sono affidato, conoscendo Carla sapevo che potevo fidarmi. Decidemmo così di iniziare con una seduta per scoprirne gli effetti sulle mie paure e sulle mie sofferenze.
Dopo il primo incontro ho percepito, da subito, un cambiamento. La seduta è stata faticosa, lo avevo messo in conto poiché il peso sulle mie spalle era gigantesco: la fatica che provavo era la conferma che dentro di me, finalmente, qualcosa stava cambiando.
La constatazione dell’effetto positivo sulle mie percezioni della realtà’ mi ha confermato che affidarsi completamente, senza porsi molte domande sul metodo, era la strada giusta.
Mi è difficile ricordare tutti i passaggi delle varie sedute, anche perché la positività del percorso è di farti lasciare alle spalle tutta la negatività insita nella percezione delle varie realtà affrontate.
Posso dare dei flash significativi:
a) Il non vedere più il rapimento come maledizione per la mia vita futura, ma come nuova opportunità per accrescere in me il senso di libertà nel costruire la mia quotidianità. Da aquila legata ad aquila finalmente in grado di dispiegare le sue ali.
b) Il ritirarsi dalla vita sociale, per paura o per rabbia nel sentirmi tradito dai filippini, popolo con il quale avevo passato trent’anni della mia vita. La sfiducia immensa nel mio lavoro e nella loro cultura. Riconoscere la mia totale insofferenza al loro modo di agire e di pensare è stato utile per liberarmi dal senso si sfiducia e per farmi capire che i miei passi potevano essere segno d’indipendenza e rispetto.
c) il peso e il disgusto di una relazione sbagliata, sempre presente nell’angolo remoto dei miei pensieri. La trasformazione nel farne memoria e “nell’interrare” per sempre quest’angoscia insidiosa.
d) La percezione della rabbia per le persone che mi hanno provocato un disastro finanziario avvantaggiandosi della mia debolezza e fiducia. Trasformare questa rabbia in libertà, iniziando a prendere finalmente quelle drastiche decisioni che continuavo a rimandare, come lasciare l’arcipelago filippino dopo averci passato trent’anni della mia vita. Decidere di tornare in patria per continuare il mio cammino personale con una consapevolezza nuova.
Ho ritrovato me stesso. Il Rolando che si era perso aggrovigliato nelle sue delusioni e nelle sue angosce, che aveva perso la strada e che camminava curvo, il Rolando che non aveva più voglia di vivere si è affidato, ha ricominciato a scavarsi dentro, ha capito che non tutto era perduto e che finalmente riusciva ad amarsi, ad amare la sua vita anche se a volte dura e spietata.
Io non sono cambiato, io sono ritornato protagonista della mia vita, al suo centro e non più ai margini.
Non so cosa il futuro ha in riserbo per me ma mi sento ancora capace di spiccare il volo, di farmi portare dove il vento vorrà.
Grazie Carla.”

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